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mercoledì 20 febbraio 2013

Ora girati e va'...

Dammi solo un minuto, ti raggiungo e poi posso morire. Non pensare ai fantasmi che seguiranno, sono solo gli spiriti della mia stanchezza che non ti perseguiteranno, seguiranno solo me nel mio eterno abbandono. Ad ogni passo che farò riceverò un loro insulto, anche per loro sarò una vigliacca che ha preferito lasciare piuttosto che combattere. Ma non è così, tu lo sai che non ho mai mollato. Avrei desiderato percorrere altri luoghi, meno incantati, più reali, che mi facessero camminare con i piedi per terra, ma ho sempre scelto le vie meno congrue, le vie del vizio e dei viziosi. Avrò solo un momento di pace, prima della grande voragine che mi inghiottirà, come ha fatto mille volte nella vita, ma io temeraria ho tenuto duro. Ed ora eccomi qua, faccia a terra, prostrata nel più immane dei dolori, l'abbandono. Solo tu che hai abbandonato mi puoi capire, anche se mi lascerai morire lo stesso. Dammi solo un minuto, durante il quale io possa ripensare se nella mia vita ho fatto molto male, perché se così fosse, vorrei chiedere perdono prima di chiudere per sempre questo dramma. Ora girati e va'...


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domenica 9 settembre 2012

Randagio

Andava di città in città alla ricerca di una fonte sconosciuta a tutti e che solo lui avrebbe trovato. Era la fonte della sua ispirazione e dell'inizio di una nuova vita. Quella vecchia l'aveva lasciata indietro, era troppo calpestata per portarla con sé. E ogni città una delusione nuova. E in ogni posto aveva già visto tutto. Si fermò, stanco, in un paesino di poche anime. C'erano una chiesa, un gruppetto di case colorate e tanto verde. Scese dalla moto e si appoggiò per un attimo al muretto di cinta di una proprietà. C'era un silenzio assoluto, solo qualche animaletto rumoreggiava, timido, in cerca di cibo. Si addentrò nel paese con la moto a mano, faceva troppo rumore per quel luogo incantato. E fu rapito dal luogo. E rimase pietrificato per l'assoluta novità di quella vita campestre, lenta, silenziosa, quasi ambita. E mise una piccola radice in quel luogo incontaminato, randagio tra i randagi che trova asilo. Se ne andò una mattina di dicembre, senza voltarsi. L'erba non era più verde e la nebbia nascondeva il colore delle case. Lasciò una vita calpestata in quel paesino di poche anime, ma non se ne curò. Lui cercava la sua fonte e non era pronto a mettere radici e a diventare padre.




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