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mercoledì 6 giugno 2012

Gli occhi di sempre

Addosso hai un brivido di impotenza, una sensazione che ha voglia di esplodere ma resta silente, nei sobborghi della mente. Impedisce di urlare, soggioga la tua volontà come una rete caduta che ti stringe sempre più, una rete ferma, calata. Dimenarsi serve solo ad essere più impotente.
Fermarsi, anche solo per un attimo sancirebbe la fine. Lo sprofondare in una palude melmosa che non perdona, mai, nessuno.
Tendere una mano, ma al di là della rete non c'è nessuno. Solo folate di vento che ti scherniscono, ti scompigliano i capelli e la vita.
Imparare un'altra via, ma quale scegliere quando si guarda con gli occhi di sempre.


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lunedì 4 giugno 2012

Lacrime

Se tu fossi lacrime, formerei una grande pozzanghera
con il dolore che sto provando e che non riesco a fermare.
Lacrime amare, lacrime senza senso. Lacrime.
Alla fine non ne rimarranno più, gli occhi si asciugheranno
ma non solo loro saranno aridi, sarà un deserto anche il mio 
sentimento. Malconcio, calpestato. 
Resterò ferma e seduta per molto tempo, 
gli occhi sbarrati a guardare lontano, 
la vita accorciata da pesante e dolorosa stanchezza.
Ma non mi fermerò, continuerò nel mio cammino
ansimante, stremata, ma andrò.
Sarai tu a fermarti per sempre, cuore di pietra.


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Il pugnale

Se potessi giocare con un pugnale, lo farei roteare su una panca, a volte in senso orario, a volte antiorario e alla fine di ogni cerchio conoscerei un luogo nuovo. Un luogo dove potrei andare. Un posto dove fuggire. Un angolo dove nascondermi. Oppure potrei decidere che ogni cinque giri, scelti casualmente, mi vestirei e andrei incontro al punto segnato. Non ci sarebbe nulla di certo, niente di sicuro, nemmeno il luogo, ma varrebbe la pena di vivere un'avventura. E farei tanti passi, sempre lungo quel meridiano fantastico, inventato, fino a consumarmi le suole e lì, mi fermerei, per sempre.




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martedì 29 maggio 2012

Mi hai lasciato prima di trovarmi

Mi hai lasciato prima di trovarmi.
Non parlare di sesso, non lo è
sono giochi, siam bambini.
Dammi ancora un motivo
per abbracciarti e rispecchiarmi
in te, dentro la tua nuvola.
Non lo sai,
ma lo desideri ardentemente,
quanto me.
Menti male,
avrai ben misera vita.
Uomo bambino.
Menti male.


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Soffio

Ogni giorno, in ogni luogo
un vento soffia sulle cose,
le muove, le fa ondeggiare
rivoluziona e stende 
lo spirito che si culla
e si ricurva.
Gli elementi 
prendono le loro forme.
Spirito di vita e di luogo
di canto e di solitudine
entra nell'anima
che hai relegato
impura
nel cuore solitario.


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Un giorno qualunque

E' un giorno qualunque
aprendo gli occhi ho rivisto tutto.
La banalità, l'inimicizia.
Comincia un altro giorno, 
mi intrattengono i miei pensieri
quelli di sempre
anche se cerco di dare 
una forma diversa alla giornata
che arriva.
Luci basse, silenzio, 
mi muovo goffamente
e percepisco il mio essere
inadatta alle cose altrui.
Lentamente il sole si sveglia
lo intravvedo dalla finestra
speranzosa che mi induca
ad uno stato d'animo giusto,
ma sono preda della natura.
Basse, luci basse,
il silenzio,
e chiudo fuori il mondo.


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Il vivere affonda

E il vivere affonda
in un stagno putrido
nessuna mano protesa, 
chissà se la vorrei.
Mi sento sprofondare
non è un'emozione nuova.
Quante volte sono caduta, 
mi sono rialzata, ansimando
ho guardato con occhi vitrei,
i contorni sfumati delle cose.
Se devo cadere ancora, sia, 
ma non soffocare lentamente, no,
vorrei chiudere gli occhi
e cancellare il mio futuro.


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