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Visualizzazione post con etichetta fantasia. Mostra tutti i post
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mercoledì 17 luglio 2013

La gente parla.

La gente parla, vede che non sei più al mio fianco, nella mia vita.
Parlano e ricordano noi. Noi così fortunati.
La nostra vita insieme fu colore, dettato dalla voglia di assaporarci giorno dopo giorno.
Anno dopo anno.
'Nella buona e nella cattiva sorte, in salute o in malattia'...
Giovani viziati dalla vita, una vita edulcorata, colorata e a fantasie.
Mai ci interessò se la nostra sorte, ogni tanto, si ribaltasse, ci bastava tenerci per mano.
Abbiamo anche saputo scherzare su tutto ciò che ci accadeva, forti della nostra giovinezza, dell'amore che ci legava stretti, stretti, dei nostri corpi che si cercavano.
La mia malattia esplose come un tuono durante una giornata di sole.
Fino ad allora mi avevi sempre seguito, passo dopo passo, 'anche all'inferno' dicevi.
Ti sei fermato molto prima.
Mentre io correvo per salvarmi la vita tu indietreggiavi, pauroso, incapace di sorreggermi nei momenti di scoramento.
Non capivo, eri sempre più lontano, avevi forse paura di questo mio leonino coraggio.
Quanta paura ho avuto, quanta solitudine ho sopportato.
Avrei voluto urlarti che mi stavi allontanando, mi stavi perdendo, ma inghiottivo quel bolo amaro.
Fino al giorno in cui non ho più potuto.
E la gente parla, non capisce perché io me ne sia andata.
'In salute o in malattia', non ci ha separato la morte.



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domenica 4 novembre 2012

Possiamo chiudere gli occhi.

Grande creatore, ti dividi tra realtà e fantasia. Io sono la realtà, i tuoi giorni, la tua policromia creativa, ad ogni mio respiro risponde un tuo sorprendente sguardo che fruga la spiritualità che c'è dentro me. Insieme nel nostro mondo, siamo la fantasia, l'estro, la stravaganza. Noi vagabondi, presuntuosi come canne di vetro che nulla scuote. Camminiamo come un corpo unico, immaginario, teorizziamo magnifici accadimenti. Siamo due botole. Ci rinchiudiamo satolli di noi stessi, dentro questo mondo felice. Siamo due botole che restano chiuse alla vista. Grande inventore, sei sempre a caccia di nuove forme di sentimenti, senza astrazioni, senza paure, senza ripensamenti. Ne sarai capace, inventerai tutto questo con il nostro estro, fantasia, stravaganza. Dopo tutta questa vita, incredibile vita, possiamo chiudere gli occhi per sempre, creatori, inventori di tutta la nostra realtà. Vita unica che nessuno mai potrà imitare, perché l'abbiamo forgiata sulla nostra pelle, io da realtà, tu da fantasia.



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martedì 9 ottobre 2012

Inizia la commedia

Ecco il palcoscenico, il sipario. Tra un po' inizia la commedia, posizioneranno gli scenari e poi entreranno gli attori. Davanti al palcoscenico, la platea si sta riempiendo caoticamente di persone. Attori non protagonisti di questa commedia. Comincia, si abbassano le luci, per poco più di un'ora, gli attori, sul palcoscenico, insceneranno personaggi di fantasia, ruoli diversi, rideranno, piangeranno, parleranno di mille cose. E alla fine uno scroscio di applausi invaderà il teatro. Si accenderanno le luci, calerà il sipario. Ma finita questa commedia, ne inizia subito un'altra, quella degli spettatori, attori di tutta una vita, ognuno nel proprio ruolo, ognuno protagonista. Insceneranno personaggi di fantasia, ruoli diversi, rideranno, piangeranno, parleranno di mille cose. Ma non si saranno mai applausi e il sipario sarà sempre calato, commedia dopo commedia, ruolo dopo ruolo.






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