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domenica 7 ottobre 2012

Dammi la mano.

Andiamo. Dammi la mano, stammi a fianco. La strada sembrerà più corta e non ci saranno insidie. Ci sapremo difendere insieme, perché in due si ha più coraggio. Non rimanere indietro, non c'è nulla di pauroso se cammini con passi svelti e ben saldi. Era un vita intera che desideravo averti al mio fianco, anche per poche ore, ma queste ore per me sono molto importanti. Ascoltami mentre rido, è più eloquente di mille parole, sussurrami piano la via, quella che avremmo sempre voluto fare insieme. La rugiada del mattino ci bagna, ma non farci caso, tra poco uscirà il sole e asciugherà le nostre vite inumidite dal brutto tempo e dalla collera degli eventi. Dammi la mano, ti chiederei di non lasciarla più, ma ciò non è possibile. Beviamo dalla stessa bottiglia ma in due bicchieri diversi. Ondeggiano le tue parole a volte, sei insicuro, ma io ti chiedo solo di parlarmi con gli occhi. Quegli occhi scuri che mi accudiscono anche di notte, quando non ci sei. Non ci sei, ma sei una presenza costante perché sento la tua carezza spirituale e mi fa stare bene. Coccolami con i tuoi sguardi, come solo tu sai fare, mi renderai felice in questo mondo alla deriva. Ed ora vai, vai verso il tuo mondo ma ricorda che io sono qui, con una mano protesa che ti aspetto. Aspetto te, mio unico dono.





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venerdì 28 settembre 2012

Sì, si può.


Sì, si può. Basta avere coraggio. Si fa come quando cade il sale a tavola, se ne butta un pizzico dietro una spalla e un pizzico dietro l’altra. E non guardi dove va a finire. Si può dire basta a tutto ciò che ti tormenta. Si può dire basta all’angoscia pungente. Si può dire basta a quel bastardo che a momenti ti fa impazzire, e tu non puoi permetterti di impazzire per un uomo. Perché hai visto che il sole albeggia tutti i giorni, l’ha fatto per mesi sulle tue lacrime insonni. E la notte che ti guardava stupita, perché non eri più la stessa che acclamava il suo arrivo, ne sentiva fortemente il desiderio, e tu il silenzio, la magia. Si può dire basta perché onori ciò che vali, e vali tanto, solo adesso lo rammenti, adesso che hai detto basta. E ricominciando a sorridere fai i conti di quello che hai avuto, di quello che hai perso. E sorridi di nuovo pensando che fino a ieri eri pronta a tutto mentre oggi ti stupisci dei tuoi pensieri. Eri pronta a essere di nuovo vittima di un uomo che si mette in vetrina, acclama il suo onore e rispetto, quando non sa nemmeno cosa sia. Ma di personaggi così se ne trovano ad ogni angolo di strada. Sono quelli che venderebbero la loro madre per un pizzico di visibilità. E no, non fa per te. Tu le tue battaglie le hai sempre vinte pancia dentro e petto in fuori, senza che nessuno alle spalle ti suggerisse il da farsi o ti coniasse il destino. 



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giovedì 27 settembre 2012

Incontro al sole.

All'alba il mondo è diverso, disorientante. Per strada riconosci il tuo cammino di sempre, ma non lo affronti con nessuno. Qualche rumore di fondo, sembra un pigolio. Non hai fretta, il deserto rimbomba intorno a te. Sembra che voli sull'asfalto lucido, tranquilla. La mano allo stereo, un paio di cuffiette. Canti il tuo incedere perché devi percorrere molti chilometri. Ma non ti angustia. La strada è diritta e ti puoi permettere di pensare a questo viaggio. Sei uscita di casa senza che nessuno se ne accorgesse, dopo chiamerai. Dirai che te ne sei andata per sempre. Hai trovato il coraggio di evadere, di scappare dalla tua prigione che aveva le pareti troppo strette, ormai. Non hai portato nulla con te, solo la tua speranza e la voglia di arrivare. E chilometro dopo chilometro arrivi. Il mare, meravigliosa distesa d'acqua che dorme tranquilla, è ancora troppo presto per svegliarla. Sullo sfondo un meraviglioso paesaggio di case e alberi coloratissimi. Le finestre sono tutte chiuse, sonnecchiano. Ti siedi per terra, gambe incrociate e intoni un canto. Una vecchia canzone che sai a memoria, tutta. Non ti sfugge una nota, non stoni nemmeno. Aspetti con impazienza che il sole ti veda. Sei lì che lo aspetti. Ed eccolo, meraviglia delle meraviglie. Ha mille sfumature e sta guardando te, che ancora canti, ancora lo invochi. Hai fatto tutto, hai chiamato. Non ti spoglio, entri nella pacifica acqua che ti accoglie con un brivido. E cammino incontro al sole che ti fa fretta, tra un po' sarà troppo alto per abbracciarti.




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